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Una survey fotografa il disagio dei professionisti sanitari: quasi un operatore su due indica negli adempimenti amministrativi il principale fattore che condiziona il lavoro quotidiano. A farne le spese sono il dialogo con il paziente e la personalizzazione delle cure

L’esperienza dell’Università di Verona mostra come una revisione strutturata dei trattamenti possa portare alla rivalutazione di circa quattro farmaci per paziente, riducendo prescrizioni non più appropriate senza compromettere l’efficacia delle cure.  

Il Servizio Sanitario Nazionale italiano continua a rappresentare uno dei pilastri del welfare, fondato su principi di universalità ed equità. Tuttavia, i dati più recenti delineano un sistema sotto pressione, chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse, tra domanda crescente di cure, carenza di personale e necessità di innovazione organizzativa.

Negli ultimi anni si è parlato spesso di un calo nelle prescrizioni di antibiotici. Un segnale positivo, almeno in apparenza. Ma il nuovo rapporto AIFA racconta una realtà più complessa: mentre si cerca di ridurre l’uso, la resistenza batterica continua a crescere.
Nel 2023, infatti, il consumo complessivo di antibiotici in Italia è tornato ad aumentare (+5,4% rispetto al 2022), invertendo il trend di riduzione osservato negli anni precedenti.

Il Consiglio di amministrazione dell’Enpam ha rinviato dal 31 luglio al 4 settembre il termine di presentazione del modello D 2026. Medici e odontoiatri hanno quindi un mese in più per compilare e presentare all’ente la dichiarazione online sui redditi da attività libero-professionale conseguiti nel 2025. Ogni iscritto può già trovare il modello D nell’area riservata del sito web Enpam.it.

Tra diete miracolose, consigli improvvisati sui social e falsi miti duri a morire, orientarsi nel mondo della nutrizione non è sempre semplice. Eppure gli italiani dimostrano una buona capacità di distinguere le informazioni corrette dalle fake news alimentari, anche se non mancano alcune aree grigie. È quanto emerge dal sondaggio “Bufale nel piatto: riconoscere le fake news sull’alimentazione”, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e presentato in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare.