Al Teatro Comunale di Vicenza, sabato 3 ottobre, 47 colleghi hanno ricevuto la medaglia per i cinquant’anni di laurea e 119 neoiscritti hanno pronunciato il Giuramento professionale. Il presidente Valente: «La carenza di medici non è superata: il Servizio sanitario nazionale deve tornare attrattivo».

Sabato 3 ottobre il Teatro Comunale di Vicenza ha ospitato la 34ª Giornata del Medico e dell’Odontoiatra, promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Vicenza.

Come ogni anno, la cerimonia ha riunito due generazioni della professione: 47 colleghi hanno ricevuto la medaglia per i cinquant’anni di laurea e 119 neoiscritti hanno pronunciato il Giuramento professionale.

Ospite della serata il fisico e inventore vicentino Federico Faggin, padre del primo microprocessore commerciale della storia, con la lectio magistralis «Medicina e Humanitas: la cura dell’umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale».
Prima dell’intervento di Faggin, hanno portato il loro saluto il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai e l’assessore alla Sanità e Programmazione sanitaria della Regione del Veneto Gino Gerosa.

Faggin: «L’etica non è un algoritmo»

Faggin ha riconosciuto all’intelligenza artificiale un valore enorme quando si tratta di risolvere problemi algoritmici: «Oggi un bravo programmatore, utilizzandola, può arrivare ad avere una produttività anche venti volte superiore rispetto a prima». Uno strumento potente, quindi, che chiede di essere governato con l’etica. «E l’etica non è un algoritmo», ha avvertito.
Il cuore della riflessione ha riguardato la coscienza. «L’intelligenza artificiale non prova nulla, non capisce nulla: manipola soltanto simboli senza significato. Le macchine non sono coscienti. Noi siamo coscienti». Da qui il richiamo ai rischi: «Quello che facciamo noi oggi può essere imitato dalle macchine in modo indistinguibile dall’uomo e questa è una bella cosa, ma presenta anche problemi gravissimi se questo aspetto della macchina viene usato contro di noi da persone che hanno un’etica non sufficientemente sviluppata».
In chiusura, Faggin si è rivolto direttamente ai medici in platea, invitandoli a usare «l’amore come la forza che vi porta in connessione con il malato. È attraverso questa connessione che potete aiutare il malato a guarire da dentro, mentre somministrate le cure».

▶ Guarda l’intervento integrale di Federico Faggin sul canale YouTube dell’Ordine

Valente: «La medicina è fatta di relazione»

Sullo stesso tema è intervenuto Michele Valente, presidente dell’Ordine. L’intelligenza artificiale, ha spiegato, è uno strumento sempre più rilevante per diagnosi, ricerca e analisi dei dati, mentre ascolto, relazione con il paziente e responsabilità della decisione restano il fondamento dell’atto di cura. «Il rischio attualmente, lo vediamo tutti i giorni, è che se l’intelligenza artificiale prende il predominio sulle nostre azioni il medico si trova relegato a un mero esecutore di algoritmi, invece la medicina non è fatta di algoritmi, è fatta di relazione oltre che di scienza e di tecnica».

Una comunità che si rinnova

«La Giornata del Medico e dell’Odontoiatra è un appuntamento a cui la nostra comunità professionale tiene molto», ha detto Valente. «È il momento in cui ci ritroviamo per celebrare i valori che ci uniscono, le persone che li hanno incarnati e le generazioni che rappresentano la nostra storia e il nostro futuro».
Il ricambio generazionale si legge anche nei numeri. Al 30 settembre 2026 l’Ordine conta 4.993 iscritti, 87 in più rispetto a un anno fa. Gli under 50 sono 2.369, il 47,45% del totale, contro i 2.280 del 2025. In questa fascia le donne sono la maggioranza netta: 1.375, pari al 58,04%, a fronte di 994 uomini (41,96%), con una quota femminile in lieve crescita rispetto al 57,81% dello scorso anno. Dal 2022 a oggi gli iscritti sono aumentati del 15,4%: 668 medici in più.

Più iscritti, carenza ancora aperta

Valente ha però chiarito che l’aumento degli ingressi basta poco a chiudere l’emergenza. «Noi non sappiamo che cosa andranno a fare questi giovani medici che vengono immessi nella professione». I segnali raccolti dall’Ordine indicano che una parte dei nuovi professionisti potrebbe scegliere l’estero o la sanità privata. «Il Servizio sanitario nazionale non beneficerà molto di questi nuovi ingressi, perché oggi non è sufficientemente appetibile per i medici».
Il fenomeno tocca anche i colleghi più esperti. In Veneto, dove il quadro è migliore che altrove, proseguono gli abbandoni della dipendenza ospedaliera soprattutto tra i 45 e i 50 anni. «Il Servizio sanitario è soffocato, ingessato da una burocrazia asfissiante. I medici si trovano a fare poco i medici e molto i burocrati», ha concluso il presidente.
La serata è stata accompagnata dall’Orchestra Giovanile Vicentina, circa trenta elementi diretti dai maestri Mariano Doria e Michele Sguotti.


Medaglia per i 50 anni di laurea

Dott.ssa Paola Azzolin, Dott. Lino Baldan, Dott. Gustavo Barawitzka, Dott. Mario Bardin, Dott. Carlo Basso, Dott. Giampietro Beltramello, Dott.ssa Marina Bertazzoni, Dott. Lorenzo Bragagnolo, Dott. Sandro Caffi, Dott. Igino Mario Canova, Dott. Francesco Cappellari, Dott. Saverio Casuccio, Dott. Sebastiano Catanzaro, Dott. Antonio Ciconte, Dott.ssa Paola Conterno, Dott. Giovanni Crestanello, Dott. Bruno Crestani, Dott. Carlino Dagli Orti, Dott. Maurizio Demi, Dott. Pietro Luigi Fanton, Dott. Carlo Fioretti, Dott. Giorgio Gentilin, Dott.ssa Brunilde Germani, Dott.ssa Maria Giacobbo, Dott. Giuseppe Iannaci, Dott. Cristoforo Lo Giudice, Dott. Alberto Marotti, Dott. Carlo Masolo, Dott. Marzio Melandri, Dott. Giuseppe Parise, Dott. Giorgio Pasqualetto, Dott. Imerio Pretto, Dott. Salvatore Raccuia, Dott. Giampaolo Rasotto, Dott. Vincenzo Maria Riboni, Prof. Francesco Rodeghiero, Prof. Claudio Ronco, Dott. Ubaldo Rossati, Dott. Carlo Rossato, Dott. Mahmoud Sabbagh, Dott. Giuseppe Santagiuliana, Dott.ssa Renata Scala, Dott. Angelo Schiavo, Dott. Gianantonio Tapparello, Dott. Renato Trevisan, Dott. Daniele Zeggio, Dott. Augusto Zen.

Hanno pronunciato il Giuramento professionale

Chiara Acerbi, Marcello Adriani, Arturo Antonini, Lucia Baglieri, Anna Balbo, Bianca Giulia Bardin, Sebastian Federico Barrera, Sara Battilana, Francesca Battistella, Matteo Bellini, Anna Bernardi, Lukasz Bieganski, Marianna Binda, Alessia Bittante, Anna Boglioni, Sofia Bonan, Luca Boschetti, Paolo Brazzale, Matilde Cagnazzo, Nicolò Calearo, Vittoria Giorgia Capraro, Gabriele Alberto Carli, Anna Carola Ceccon, Fabiana Chiminazzo, Sara Cocco, Sara Costa, Irene Crestani, Anna Crosara, Maria Da Meda, Sofia Dalla Valle, Patricia Daynes, Emanuele De Marchi, Niccolò Dessupoiu, Ruben Escobar Castillo, Maryrose Ginikachukwu Ezeobi, Valentina Facci, Giada Ferraro, Chiara Ferronato, Greta Finocchiaro, Francesca Fistarol, Beatrice Fochesato, Elena Fraron, Chiara Frigo, Francesca Frigo, Elisa Elena Galeazzi, Martina Ganassin, Giulio Gandioli, Anna Garzotto, Alessia Gaspari, Michele Gasparotto, Arianna Ghasemi, Enrico Ghiraldini, Rim Gouiga, Alessandro Grillone, Matias Iannotti, Gurjot Kaur, Linda Labed, Filippo Lazzarotto, Giovanni Libratti, Chiara Lorenzoni, Raul Armando Luyo Saboya, Marina Magalini, Anna Manfrin, Aurora Marchetto, Martina Marin, Anna Martinuzzi, Emanuele Masolo, Edoardo Mattiello, Corinne Menara, Filippo Meneghetti, Sebastiano Messina, Alex Mettifogo, Giovanni Miolo, Maria Moresco, Emma Moro, Riccardo Nardello, Francesco Pangallo, Nimue Parolin, Cecilia Perina, Aurora Peserico, Elisa Polo, Elena Portera, Marco Prebianca, Marco Refosco, Melissa Riccadonna, Nicolò Rigodanzo, Chiara Rigosa, Nicolò Rodeghiero, Carlotta Rossato, Lorenzo Rossato, Francesco Rossi, Riccardo Rossilli, Celeste Ruani, Serena Sabbah, Alessandro Saccardo, Eleonora Sartore, Alessia Sartori, Anna Sasso, Anna Scapin, Caterina Maria Scardino, Lorenzo Schiavo, Federica Sciacovelli, Irene Silvestri, Lorenzo Spagnolo, Annalisa Stimamiglio, Silvia Strazzabosco, Stella Maria Tecchio, Martina Lee Tessari, Angelica Trentin, Tommaso Trentin, Angela Valerio, Veronica Vialetto, Nicola Viero, Sofia Virginio, Elena Vitella, Anna Francesca Volpiana, Anna Zanettin, Giovanni Zenere, Silvia Zordan.