Ultime Notizie dall'Ordine

Tutte le news relative all'Ordine

Il Consiglio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Vicenza ha inviato una lettera al Presidente della Regione Veneto e all'Assessore regionale alla Sanità per esprimere forte preoccupazione in merito al clima organizzativo emerso all'interno dell'ULSS 8 Berica a seguito di una recente riunione aziendale. Nella lettera, il Presidente Michele Valente richiama l'attenzione delle istituzioni regionali sulla necessità di tutelare la dignità professionale dei dirigenti sanitari e di garantire modelli di leadership fondati sul rispetto, sul dialogo e sulla valorizzazione delle competenze.
Un appello che nasce dalla volontà di difendere non solo i professionisti coinvolti, ma anche la qualità del sistema sanitario e dei servizi erogati ai cittadini.

Per oltre vent’anni i professionisti sanitari hanno imparato a convivere con il fenomeno di “Dr Google”: pazienti che arrivano in ambulatorio dopo aver consultato siti web, forum e portali di salute alla ricerca di spiegazioni per sintomi e disturbi.

La trasformazione digitale della sanità sta aprendo opportunità senza precedenti per la ricerca, la prevenzione e la medicina personalizzata. Ma l'utilizzo crescente di dati sanitari, biobanche, intelligenza artificiale e sistemi predittivi pone interrogativi sempre più rilevanti sul piano etico, giuridico e professionale.

Il Servizio sanitario nazionale continua a garantire risultati complessivamente positivi in termini di salute della popolazione, ma mostra segnali sempre più evidenti di affaticamento. A evidenziarlo è la Commissione Europea nel Country Report 2026, che dedica un’analisi approfondita alla situazione italiana, individuando nell’accesso alle cure il principale punto critico del sistema sanitario.

C’è una narrativa dominante che da anni accompagna il dibattito pubblico: l’invecchiamento della popolazione come “bomba demografica”.

Ma il vero punto critico, spesso sottovalutato, è un altro: la “bomba assistenziale”

L’intelligenza artificiale è già entrata nei sistemi sanitari di tutto il mondo, ma il suo pieno utilizzo resta ancora lontano. È questo il quadro che emerge dal recente report dell’OCSE Scaling Artificial Intelligence in Health, che evidenzia un paradosso sempre più evidente: l’AI è ovunque, ma raramente è davvero integrata nei sistemi sanitari.