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La disinformazione — soprattutto in materia di salute — si comporta come un virus: «si diffonde in fretta, cambia forma e può fare danni concreti ai cittadini, oltre che minare la fiducia nel sistema sanitario» (Fonte DottoreMaèVeroChe?).

La violenza contro le donne non è soltanto un problema sociale e culturale: è anche, a pieno titolo, una questione di salute pubblica. Sempre più spesso si riconosce come i professionisti sanitari possano svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione, nell’individuazione precoce e nel supporto alle vittime. Il medico, infatti, è spesso uno dei pochi interlocutori esterni con cui una donna in difficoltà entra in contatto con regolarità.

Il 29 novembre Vicenza ospiterà un incontro aperto alla cittadinanza dedicato ai principali problemi ambientali del territorio, con un’attenzione particolare all’inquinamento da PFAS e alle micropolveri. L’evento, dal titolo “Vicenza e inquinamento: prendiamoci cura della nostra città”, si terrà dalle 9 alle 13.30 al Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo 2 ed è promosso dall’Ordine dei Medici, dal Comune e dalla Diocesi di Vicenza.

FNOMCeO – attraverso la voce del suo presidente Filippo Anelli – lancia un appello forte e chiaro: è il momento di investire seriamente nella sanità pubblica e, in particolare, nei professionisti che ogni giorno la rendono possibile.
Secondo Anelli, la sanità non può essere considerata un costo da contenere, bensì un investimento strategico:

«Investire in sanità – spiega – conviene: non solo perché genera salute, ma anche perché è un volano per l’economia».

La società di mutuo soccorso (senza scopo di lucro) SaluteMia comunica che sono aperte le adesioni al biennio 2026-2027. Una volta iscritti all’associazione, medici e odontoiatri possono sottoscrivere (per se stessi e per i loro familiari, anche non conviventi) i Piani sanitari proposti da SaluteMia, per la copertura di eventuali spese mediche (dai grandi interventi alle cure odontoiatriche) e avere garantiti sussidi e assistenza anche nei momenti importanti della vita (come gravidanza e quando si diventa genitori).

Certamente!
Se continuiamo a considerare l’assistenza sanitaria solo come una spesa quando invece va considerata come un investimento.
È necessario cambiare il paradigma e il modo in cui concepiamo l'assistenza sanitaria: non più come un costo, ma come un investimento: la salute di un popolo costituisce la vera ricchezza di un Paese.