Una survey fotografa il disagio dei professionisti sanitari: quasi un operatore su due indica negli adempimenti amministrativi il principale fattore che condiziona il lavoro quotidiano. A farne le spese sono il dialogo con il paziente e la personalizzazione delle cure
Quando il tempo diventa una risorsa critica
Il tempo è sempre più una delle risorse più preziose della sanità. Non solo per la crescente domanda di assistenza legata all'invecchiamento della popolazione e alla diffusione delle patologie croniche, ma anche per il peso degli adempimenti amministrativi che gravano sull'attività quotidiana dei professionisti. Secondo una nuova Quick Survey realizzata da Quotidiano Sanità su 608 operatori sanitari, il 48% degli intervistati ritiene che sia proprio la burocrazia collegata alla prescrizione il momento in cui la pressione del tempo incide maggiormente sul proprio lavoro, mentre appena il 3% individua nella scelta della terapia la fase più critica.
Meno tempo per ascoltare il paziente
La rilevazione evidenzia come il carico burocratico sottragga spazio agli aspetti più qualificanti della professione sanitaria. A risentirne sono soprattutto il confronto con il paziente, l'educazione all'aderenza terapeutica e la possibilità di costruire percorsi di cura realmente personalizzati. In altre parole, il tempo dedicato alla relazione clinica rischia di essere sacrificato a favore di attività amministrative che, pur necessarie, finiscono per assorbire una quota crescente della giornata lavorativa.
Una sfida per il futuro del Servizio sanitario
I risultati della survey suggeriscono la necessità di intervenire sull'organizzazione dei processi, semplificando procedure e adempimenti per restituire tempo alla pratica clinica. La digitalizzazione e l'innovazione possono rappresentare strumenti importanti, ma solo se progettati per alleggerire realmente il lavoro dei professionisti e non per introdurre ulteriori passaggi amministrativi. Per i partecipanti all'indagine, infatti, il tempo non rappresenta più soltanto un elemento organizzativo, ma un fattore che incide direttamente sulla qualità dell'assistenza e sulla capacità del Servizio sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini.